Il Consiglio Federale lo scorso 25 giugno ha approvato una serie di norme per la prossima stagione, tra le quali l’allargamento della Serie B a 14 squadre, indicando inoltre il via al professionismo per la Serie A dal 2022.

Dopo aver preso le ultime decisioni riguardanti il campionato sospeso si è introdotto il tema dello sviluppo del calcio femminile italiano. Il presidente Gravina ha proposto, con la condivisione unanime del Consiglio, l’avviamento di un progetto graduale teso al riconoscimento del professionismo, a partire dalla stagione 2022/2023.

Questa prospettiva, infatti, è stata ritenuta la migliore per formalizzare un passaggio divenuto ormai improcrastinabile sul tema della pari dignità, garantendo al tempo stesso un periodo adeguato per preparare il sistema, in attesa dei decreti attuativi anche su questo argomento che sta preparando il Ministro per lo Sport Spadafora nell’ambito della discussione della legge delega di riforma.

Il Consiglio, inoltre,  ha provveduto a stabilire date e format per la nuova stagione sportiva: la data di avvio del campionato 2020/2021 al 22 agosto, anche per andare incontro alle esigenze della Nazionale impegnata a settembre nelle gare di qualificazione all’Europeo in programma nel 2022.

Inoltre la Serie B da quest’anno sarà a 14 squadre per consentire ad ogni girone di C di promuovere una squadra e inizierà il prossimo 13 settembre, con due promozioni in A e quattro retrocessioni in C.

Si allarga anche la formula della Coppa Italia con 26 partecipanti totali. Per la Supercoppa si è preferito, tenuto conto della sospensione definitiva del campionato, di varare una formula a 4 con le prime classificate del 2019/20.

Per il campionato Primavera ci saranno invece novità a partire dal 2021/22 con l’istituzione di due livelli di competizione: Primavera 1 e Primavera 2 con promozioni e retrocessioni tra i due tornei.

“La decisione presa dal Consiglio Federale è ispirata da un forte senso di responsabilità accompagnato da una certa lungimiranza – ha sottolineato il presidente Gravina dopo la votazione – scriveremo tutti insieme il progetto per rendere sostenibile il percorso tracciato oggi, per aumentare la competitività del calcio femminile di vertice ma anche facendo crescere inevitabilmente la base”.

Infine il Consiglio ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo 2019, illustrato nel dettaglio dal Segretario Generale Marco Brunelli, che presenta un risultato positivo di esercizio pari a 1,8 milioni di euro.
L’attività di controllo effettuata dalla Federazione e lo sviluppo di una politica di valorizzazione delle potenzialità commerciali della FIGC, hanno permesso di raggiungere, anche per l’esercizio in esame, ottimi risultati.