Finalmente arrivano conferme, manca pochissimo all’ufficialità. La Primera Iberdrola diventerà campionato professionistico a partire dalla prossima stagione. Lo rende noto Irene Lozano, presidente dell’Higher Sports Council (CSD) alla cerimonia dei premi Lilí Álvarez 2020.

“Il governo si impegna a professionalizzare Il massimo campionato calcistico femminile per la prossima stagione. Mi piacerebbe avere uno dei migliori campionati di calcio femminile in Europa e l’unico modo per ottenerlo è renderlo professionistico. Le nostre calciatrici lo meritano. La società lo richiede”. Queste le parole di Lozano nel corso dell’evento.

Nella scorsa stagione, durante la pandemia, il fatto di non essere un campionato professionistico ha pesato moltissimo sulla scelta di sospendere il torneo, a differenza invece della lega maschile dove si è potuto riprendere in un secondo momento. In Spagna tutto questo aveva suscitato non poche polemiche con accuse di disparità di genere.

Facciamo un po’ di chiarezza: per legge in Spagna sono solo 3 gli sport professionistici. La legge sportiva del 1990 stabilisce infatti che solo la Prima e la Seconda Divisione di Calcio maschile e il massimo campionato di Basket maschile siano tornei professionistici. La dimensione economica di queste leghe e i loro contratti di lavoro hanno fatto sì che gli atleti fossero professionisti.

Ecco perchè adesso, con l’entrata in vigore di un contratto collettivo che ha permesso la creazione di un giro economico non indifferente e gli accordi sui diritti audiovisivi con Mediapro che ne hanno aumentato la visibilità, la Primera Iberdrola merita ampiamente di essere considerata tra gli sport professionistici.