Dopo il successo del mondiale di Francia l’attenzione è già rivolta al successivo. Si può senza dubbio affermare che sarà un evento decisivo per valutare la crescita del calcio femminile. La trasmissione in TV delle partite della competizione ha giocato la sua parte. Ha avuto addirittura un ruolo fondamentale per generare sia consapevolezza nell’audience, che ricavi utili al movimento. Parecchie emittenti televisive, convinte dai buoni risultati del 2019, si sono già portate avanti acquistandone i diritti di trasmissione della Coppa del mondo del 2023.

NENT acquista i diritti per il mondiale femminile: concorrenza anticipata?

La prima a dare una comunicazione ufficiale è stata l’azienda di intrattenimento NENT (Nordic Entertainment Group), la quale ha annunciato di aver acquisito i diritti tv per Norvegia, Svezia e Danimarca del Mondiale di calcio femminile in programma nel 2023 in Australia e Nuova Zelanda. Non si conoscono ancora, in questo momento, le cifre dell’accordo. Tuttavia è lecito pensare che a convincere la FIFA sia stata un’offerta importante, visto che il bando per i diritti di broadcasting dell’evento è stato pubblicato solo nel mese di ottobre. Conoscere il valore dell’intesa darebbe misura della popolarità del calcio femminile. D’altro canto si può pensare che la mossa di NENT sia stata quella di anticipare un’ulteriore crescita di valore assicurandosi, prima della concorrenza, i diritti per un evento con un alto potenziale di audience e preziosi spazi pubblicitari.

Cosa ha convinto NENT ad agire

Non sorprende infatti che la società svedese abbia deciso di puntare con forza alla prossima Coppa del mondo. Se nella scorsa edizione la competizione ha attirato complessivamente un pubblico di 1,1 miliardi di persone, la prossima potrebbe avere un seguito ancora più importante. Le nazionali che si contenderanno la Coppa saranno infatti 32, otto in più del 2019, il che porterà il numero delle partite a salire: da 52 a 64, di cui una selezione verrà trasmessa gratuitamente in streaming da NENT.

“Nordic Entertainment Group” cercherà di ampliare l’audience già ottima per un evento, che, nel 2019, ha visto la nazionale svedese piazzarsi al 3° posto, con 2,3 milioni di telespettatori per la semifinale contro l’Olanda. Tuttavia, anche in Norvegia e Danimarca le calciatrici hanno molto seguito e sono modelli di riferimento per migliaia di ragazze che cercano di emergere nel panorama calcistico.

Tra pregiudizi e entusiasmi, il calcio femminile si sta ritagliando uno spazio sempre più grande nei media sportivi e non. Negli ultimi anni la strada è stata imboccata. Fan o no, le persone sanno che esiste il calcio giocato dalle donne e questo è già un grande risultato.